Iperammortamento
Un sostegno agli investimenti in innovazione ed energia.
A chi si rivolge
Possono accedere all’agevolazione i soggetti titolari di reddito d’impresa che realizzino investimenti destinati a strutture produttive localizzate in Italia, nel rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e degli obblighi contributivi verso i dipendenti.
Quali spese sono ammissibili
Sono ammessi gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2026 e conclusi entro il 30 settembre 2028. Rientrano nell’agevolazione:
- beni strumentali materiali e immateriali riconducibili al modello Industria 4.0, purché interconnessi e integrati con i sistemi aziendali;
- beni nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo;
- impianti fotovoltaici con moduli ad alta efficienza (minimo 23,5%).
Tutti i beni devono essere prodotti in Unione Europea.
Come funziona l’agevolazione
Il beneficio consiste in una maggiorazione del costo fiscale dei beni, valida ai fini del calcolo di ammortamenti e canoni di leasing per IRES e IRPEF. La maggiorazione varia in base all’entità dell’investimento:
- 180% fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- 50% tra 10 e 20 milioni di euro.
Il vantaggio si traduce in un risparmio fiscale distribuito negli anni, secondo la durata di ammortamento del bene.
Per maggiori informazioni consulta la scheda prodotto.
